Una semplice tecnica per evitare di credere a una bufala


Le notizie false, fake-news o bufale che dir si voglia, sembrano essere diventate il male di questi ultimi anni e continuamente siamo invasi da informazioni false che girano sui social network e rischiano di minare la fiducia di ignari cittadini in istituzioni, scienza o aziende.

Le bufale sono da sempre esistite anche nella storia più lontana (dell’incendio di Roma ai tempi di Nerone si è detto tutto e il contrario di tutto), e sempre esisteranno, ma i social network hanno reso semplice e facile la divulgazione e diffusione di oscenità che sono a volte indescrivibili. Purtroppo succede spesso che l’utente medio non si preoccupa di verificare la veridicità di una notizia e preso da una leggerezza ed euforia da click compulsivo la ricondivide permettendo alla bufala di crescere a dismisura e di conquistare visibilità e popolarità.

Ma esiste un modo semplice per difendersi? Sì!

Fortunatamente accanto al male sulla rete sono nate anche le cure, vale a dire siti web specializzati nel raccogliere informazioni per verificare o meno una notizia, da qualsiasi posto nel mondo provenga. In Italia i migliori sono 3 blog:

  • attivissimo.blogspot.com, blog di Paolo Attivissimo, giornalista informatico e cacciatore di bufale;
  • bufale.net, un servizio gratuito che combatte le bufale (Fake News) ideato, fondato e diretto da Claudio Michelizza e Fabio Milella;
  • butac.it blog nato su facebook nel 2013 per stanare bufale e cattiva informazione.

LA TECNICA

Quindi come fare se ci troviamo di fronte a una notizia dubbia, particolare, mai sentita sugli altri media o che, semplicemente, ci fa sorgere qualche sospetto?

Semplicissimo: digitate su Google la parola “BUFALA” seguita dai principali riferimenti della notizia dubbia, ad esempio: “bufala terra piatta” e se la notizia è falsa tra i primissimi articoli vi appariranno articoli dei blog di cui sopra (o anche altri autorevoli testate giornalistiche) che vi spiegheranno anche come sono nate e come fare a combatterle.

Un utilizzo più accorto ed educato della rete ci aiuterà sicuramente a vivere meglio anche il rapporto con social network e futuro digitale.

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