I 3 Social più utilizzati dagli italiani


Primo #facebook a quota 25 milioni circa. Segue, ma con molto distacco, Instragram a 13,1 milioni, mentre la medaglia di bronzo va a #linkedin con 9,98 milioni.

È questo il podio dei tre social network principali per numero di utenti unici in Italia. Lo dice l’Osservatorio sulle comunicazioni di Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) nel rapporto diffuso lo scorso 23 ottobre. I dati si riferiscono a giugno 2017 ed evidenziano la crescita dei tre social rispetto alla rilevazione dello stesso mese dello scorso anno. Siamo molto felici di questi dati statistici in quanto da anni pronostichiamo questi 3 social come i più importanti per il futuro della comunicazione dei nostri clienti, trovare riscontro nei dati è SEMPRE necessario.

Facebook leader incontrastato dei social network in Italia

La creatura di Mark Zuckerberg si conferma come il social network più amato dagli italiani. In un anno (giugno 2016-giugno 2017) gli utenti unici italiani della piattaforma social più utilizzata al mondo sono cresciuti di circa 2,3 milioni, attestandosi a quota 24,68 milioni di utenti unici complessivi. Secondo la ricerca sono circa un terzo gli italiani che amano condividere pensieri e sentimenti, soprattutto per soddisfare il bisogno di autoaffermazione nei confronti dei propri simili. Quattro su dieci, inoltre – sempre secondo gli analisti – appartengono principalmente alla fascia degli over 35.

Facebook, dunque, sembra essere giunto all’età della maturità, se si tiene conto dell’anagrafe dei suoi fan più numerosi. Certo è che il tasso di crescita degli utilizzatori si attesta a poco meno del 10%.

Non troppo, se il dato viene confrontato con le percentuali di crescita più ampie dei due inseguitori. Un risultato comunque fisiologico, se si tiene conto dell’enorme fetta di mercato che ha già conquistato.

Instagram punto di riferimento per i giovanissimi

Il social fotografico ha aggiunto in un anno circa 4 milioni di “Igers”attestandosi al secondo posto nella classifica italiana di utilizzo, con 13,1 milioni di utenti singoli. Risultato in crescita del +44% rispetto a giugno 2016 e del +136% se si fa riferimento ai 5,5 milioni di iscritti che contava a febbraio 2014. Un’evoluzione così consistente fa pensare che #Instagram continuerà, nel breve, a rosicchiare utenti al fratello maggiore Facebook. Questo successo è da attribuire al fatto che il social delle immagini è ormai percepito dai giovanissimi come un’oasi che li mette al riparo dagli occhi dei più grandi – in particolar modo i genitori – rendendoli più liberi di comunicare il proprio essere.

LinkedIN è quello che cresce di più

La rete sociale che connette i professionisti di mezzo mondo è il vero exploit di risultato della rilevazione Agcom.

Con una crescita di utenti pari a +72%, tre milioni di account in più rispetto a giugno 2016, per un totale di quasi 10 milioni di iscritti, LinkedIN è il social network che cresce più di tutti in Italia. La piattaforma, infatti, è diventata un punto di riferimento per chi è alla ricerca di nuove opportunità di lavoro. Per le aziende, invece, è diventato un campo d’azione per la diffusione di campagne su target di utenti specializzati (manager, opinion maker e specialisti). Inoltre non è da sottovalutare il ruolo che il social sta conquistando come veicolo di contenuti per l’approfondimento informativo.

Calo costante per Google+, Twitter limita i danni

Chi invece continua a perdere consensi in Italia è Google+, il social network realizzato da Google con l’ambizione di contrapporsi a Facebook. Con un calo di 3,8 milioni di utenti in un anno, il social conta in Italia 5,9 milioni di iscritti. Iscrizioni quasi dimezzate se si tiene conto dei 9,7 milioni di utenti che erano registrati nel 2014. Twitter, protagonista di una caduta libera nel biennio 2014-2016 con oltre 2 milioni di utenti in meno, in quest’ultima rilevazione resta pressoché stabile, riconquistando circa 100mila follower. Che si tratti dell’inizio di una ripresa dopo i nuovi servizi introdotti nel recente passato? Vedremo.

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